Lorenzo cresce

Peppa Pig

Lorenzo cresci ogni giorno di più, ogni secondo più in fretta.

Un giorno dici “mamma” e “papà” con suoni e modi che solo l’amore di un genitore riesce a decifrare, poco tempo dopo scandisci le parole bene, nitide e squillanti.

Il tuo peso e la tua altezza aumentano ed il tuo viso cambia lentamente: piccole sfumature, che a lenti passi, cambiano i tuoi connotati, togliendo l’aria da neonato per trasformarti in un bambino tenero e buono.

Cominci a relazionare con altri bambini, tu che non ne vedi molti purtroppo, sei innamorato di tuo zio, ed i libri sono la tua passione, anche se spesso non li usi come lo fa un adulto: sei simpaticissimo.

Peppa Pig è il tuo personaggio preferito ed imiti il grugnito della simpatica “mailina”, facendoci divertire tutti.

Certo non è il solo animale che imiti: muggisci come una mucca, muovi le labbra come un coniglietto e sgridi tutti i cani che vedi, pupazzi o reali, con il tuo perentorio “..ai giù, ai giù”.

Sei un amore di bambino e la cosa più preziosa che ho al mondo.

Tutte le persone che ti amano saranno i tuoi angeli custodi.

Tanti auguri per il tuo 2012, tanti auguri per la tua vita.

Posted Thursday, December 29th, at 10:09 AM (∞).

La mattina

Questa mattina hai cominciato a lamentarti nel tuo lettino, è un periodo difficile per te, l’uscita dei molari sono una cosa seria a 13 mesi.

Ti sono venuto a prendere per portarti in mezzo a noi, tra mamma e papà. Ti sei calmato e subito hai preso sonno: vederti era bellissimo e le sensazioni che dai sono sempre molto forti.

Nel silenzio di un sabato mattina di luglio, sentivo il tuo respiro intervallato dal rumore delle tue labbra che cercavano la sicurezza del ciuccio. Di tanto in tanto ti rigiravi e con movimenti poco delicati, colpivi il corpo mio o della mamma. La tua presenza, piccola fisicamente, ha un peso elevato nelle emozioni che vengono dentro i tuoi genitori: viverti, di giorno in giorno, è quanto mai di più soddisfacente che esiste sul pianeta terra, probabilmente nell’universo tutto.

Nelle tue scorribande oniriche, inavvertitamente i tuoi capelli toccavano le mie braccia: quell’ammasso irto e soffice e gustoso da sfiorare ed accarezzare dolcemente.

Vederti nel sonno, più disarmato e dipendente che mai, con Foscoliano pensiero, mi eleva a scudo della tua felicità e calma: mi sento un leone a guardia del suo branco, ma che dico un leone, una leonessa che guarda i suoi cuccioli con attenzione.

Questa mattina è stata bellissima averti accanto, la vita è bellissima da quando ti abbiamo con noi.

Papà.

Posted Saturday, July 23rd, at 11:42 AM (∞).

Come è fatto l’amore?

Che gusto ha l’amore? Quale è la sua forma? Risposte impossibili a meno di non essere un poeta, o meglio, un genitore con un figlio come te.

Spesso capita che ti addormenti sulle mie braccia, io ti guardo respirare: è ipnotico. Vedere la tua calma mi riempie di calma, vedere la tua gioia mi riempie di gioia… ho capito l’egoismo che la Ayn Rand, con parole difficilissime, filosofeggiava.

Non c’è delirio di onnipotenza nelle mie parole, ma solo riconoscersi come il più grande del mondo quando ti ho in braccio e posso stringerti, coccolarti e baciarti. Con te amo anche il mio passato, spesso insultato, perché in te mi rispecchio bambino: penso ai miei genitori, alla mia sorella, a quello che eravamo e quello che ora siamo. Le tappe della vita che si percorrono, ed ora lo farò insieme a te.

Conte penso a tua madre, la donna della mia vita: il giorno che l’ho vista la prima volta, il giorno che ho cominciato a parlarle, quando ho cominciato a frequentarla e tutte le storie che sono venute dopo. Quei momenti, quelle emozioni… tu sei il compimento.

Mi piace seguire con lo sguardo i tuoi connotati, sentire il tuo respiro, toccare i tuoi capelli, così simili a quelli di tua madre.

Io so’ come è fatto l’amore.

Posted Friday, May 6th, at 4:19 PM (∞).

Trentaquattro

Lorenzo

Di tanto in tanto vengo a leggere queste pagine e mi vergogno non essere costante nello scriverle: tu ogni giorno ci regali tante gioie e sarebbe bello riuscire a trascriverle in parole e legarle a queste pagine.

È fatica ed impegno crescere un bambino, non tutte le persone dovrebbero avere un figlio, ma tutte le cose, anche le più piccole, assumono grandissima importanza, significato e valore.

Insieme a tua madre passiamo le giornate, e le nottate, ad accudirti ed ogni giorno cresci così velocemente che un po’ ci dispiace.

Quando ti vedo penso se tutte le azioni che faccio siano giuste o sbagliate, se quello che faccio sia la cosa giusta, se vi vorrebbe dell’altro. Se è poco o troppo: credo di essere diventato un genitore :-).

Sei bello e simpatico, stringerti e baciarti il collo è meraviglioso e quando ridi riempi il cuore di gioia: sei la felicità.

Oggi compio 34 anni e tu sei il regalo più bello che mi potesse capitare.

Ti voglio bene… papà

PS: “in bocca al lupo a mamma”: lei sa il perché

Posted Friday, January 14th, at 8:57 AM (∞).

Pensandoti

Sono a casa, nella tua cameretta. Tu sei ricoverato con mamma che domani ti operano. Nulla di preoccupante, ma la cosa mi rende inquieto.

Come è possibile amar tanto un persona che si conosce da 2 mesi.

Non vedo l’ora che torni a casa: Ti voglio bene piccolo mio

Posted Tuesday, August 31st, at 3:54 PM (∞).

Galleggiare nell’aria

È così che mi sento da quando sei nato, non ho altre parole che mi permettono di esprimermi in modo più corretto.

È tutto una corsa: riprendere in possesso della casa, dalla quali siamo stati assenti per un mese, riorganizzare modi e tempi precedenti ed adattarli al nuovo arrivato, organizzarsi con il lavoro e per il lavoro, gestire la casa e le notti con questo bel frugoletto che sei.

Ogni tanto sei sveglio e ti guardi attorno, almeno sembra che fai così visto che credo che non puoi ben vedere. Allora ti prendo una manina e comincio a parlarti, a dirti quanto sei bello, perché sei bello, ed a quanto ti voglio bene e quanto te ne vogliono tutti quelli che ti sono intorno.

Vorrei poterti prendere in braccio e stringerti per il resto della vita, mordicchiarti le coscette e toccarti le manine.

Ti Amo piccoletto di papà, Ti Amiamo tanto!

Posted Tuesday, June 22nd, at 2:34 PM (∞).

Lorenzo è qui

Mamma Enrica, che ha faticato tanto e merita tanto riposo, e papà Davide, annunciano la nascita, avvenuta oggi, 17 giugno 2010 alle 17:41, del piccolo Lorenzo : piccolo si fa’ per dire… 3,940 Kg per 54 cm di lunghezza.

Un bacio piccolo, benvenuto sul pianeta terra

Posted Thursday, June 17th, at 11:08 PM (∞).

Ci siamo

Sono le 22:18 del 15 giugno 2010, mamma mi ha appena chiamato dicendomi che domani nascerai: si trova ricoverata nell’ospedale che abbiamo scelto per farti nascere, ha parlato con il ginecologo che l’ha seguita ed ha confermato che domani verrai alla luce… con una spintarella ;-).

Mamma era un poco impaurita, è normale: quanto vorrei essergli accanto in questo momento.
L’ Amo tanto e tu sarai il frutto del nostro amore.

Domani ci conosceremo piccolo: spero di essere alla tua altezza.

Posted Wednesday, June 16th, at 10:22 PM (∞).

L’impazienza sale

Piccolo di papà, l’impazienza sale e non accenna a diminuire: ma quando nasci? Effettivamente è probabile che nascerai tra domani e dopodomani. Io non resisto più e voglio vederti il più presto possibile.

Non vediamo l’ora di prenderti e stringerti forte in braccio, di svegliarci per poterti accudire, sfamare o tranquillizzare.

Vieni tra noi Lorenzo: c’è tanto amore che ti aspetta!!!

Posted Tuesday, June 15th, at 8:05 AM (∞).

Ciao piccolo

Ciao Lorenzo: papà è molto che non scrive, ma è preso da tante cose, le solite della vita. Quando sarai tra noi ti prometto che non sarà così ed avrai sempre un posto in prima fila.

Mamma è di fronte a me, dorme: ha un pancione incredibile, tu dovresti nascere a momenti, ma non vuoi farlo.

Siamo da nonna Rita, vicino l’ospedale dove nascerai: ci siamo da qualche giorno, più di venti in realtà, e cominciamo ad essere ansiosi di conoscerti.

Siamo proprio curiosi di vedere chi scalciava così tanto nella pancia della sua Mamma.

Vieni Lorenzo, noi ti aspettiamo tanto

Posted Sunday, June 6th, at 2:04 PM (∞).

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