Come è fatto l’amore?

Che gusto ha l’amore? Quale è la sua forma? Risposte impossibili a meno di non essere un poeta, o meglio, un genitore con un figlio come te.

Spesso capita che ti addormenti sulle mie braccia, io ti guardo respirare: è ipnotico. Vedere la tua calma mi riempie di calma, vedere la tua gioia mi riempie di gioia… ho capito l’egoismo che la Ayn Rand, con parole difficilissime, filosofeggiava.

Non c’è delirio di onnipotenza nelle mie parole, ma solo riconoscersi come il più grande del mondo quando ti ho in braccio e posso stringerti, coccolarti e baciarti. Con te amo anche il mio passato, spesso insultato, perché in te mi rispecchio bambino: penso ai miei genitori, alla mia sorella, a quello che eravamo e quello che ora siamo. Le tappe della vita che si percorrono, ed ora lo farò insieme a te.

Conte penso a tua madre, la donna della mia vita: il giorno che l’ho vista la prima volta, il giorno che ho cominciato a parlarle, quando ho cominciato a frequentarla e tutte le storie che sono venute dopo. Quei momenti, quelle emozioni… tu sei il compimento.

Mi piace seguire con lo sguardo i tuoi connotati, sentire il tuo respiro, toccare i tuoi capelli, così simili a quelli di tua madre.

Io so’ come è fatto l’amore.

Posted Venerdi, Maggio 6th, at 4:19 PM (∞).

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